Benessere · 5 settembre 2026 · 4 min di lettura

Zecche del cane: come toglierle senza fare danni

Torni da una passeggiata in campagna, gli passi la mano sul collo e senti quella pallina dura che ieri non c'era. Le zecche fanno più impressione di quanto siano complicate da gestire: servono lo strumento giusto, trenta secondi di calma e la consapevolezza che quasi tutti i danni li fanno i rimedi della nonna, non il parassita.

Dove cercarle davvero

Le zecche puntano le zone dove la pelle è sottile e il pelo rado, e restano lì anche giorni. I punti da controllare ogni volta:

  • Orecchie, dentro e sul bordo esterno
  • Collo e sottogola, sotto il collare
  • Ascelle e inguine
  • Tra le dita e sui cuscinetti
  • Palpebre, muso e labbra
  • Base della coda e zona perianale

Il controllo si fa con le mani, non con gli occhi: passi i polpastrelli contro pelo e cerchi rilievi che prima non c'erano. Su un cane a pelo lungo è l'unico metodo che funziona. Dopo campo, boschi e prati alti l'ispezione va fatta lo stesso giorno, e vale anche per le uscite in quota, dove le zecche ormai si trovano a quote un tempo impensabili: se frequenti i sentieri, la guida sulla montagna col cane in Lombardia resta utile in questo senso.

La rimozione, passo per passo

1. Prendi lo strumento giusto. La pinzetta a gancio (quella a forma di piede di porco in miniatura, si trova in farmacia e dai veterinari) è la più semplice da usare. In alternativa una pinzetta a punte sottili e dritte. Le dita no.

2. Metti i guanti o almeno un fazzoletto, e prepara un contenitore chiuso dove mettere la zecca.

3. Aggancia alla base. Infila il gancio sotto il corpo della zecca, il più vicino possibile alla pelle. Non stringere il corpo gonfio: comprimerlo può far rigurgitare il parassita.

4. Ruota e solleva. Con la pinzetta a gancio si fanno due o tre giri lenti nello stesso verso e la zecca si stacca da sola. Con la pinzetta dritta si tira dritto, in modo lento e costante, senza strappi e senza torsioni.

5. Disinfetta il punto con un disinfettante adatto agli animali e lavati le mani.

6. Annota la data. Serve al veterinario se nelle settimane dopo qualcosa non va.

Cosa non fare mai

  • Olio, vaselina, smalto, alcol o benzina sulla zecca: la soffocano lentamente e la stimolano a rigurgitare, aumentando il rischio
  • Fiamma, sigaretta o oggetti caldi: rischio ustione per il cane, zero vantaggi
  • Schiacciarla tra le dita, prima o dopo la rimozione
  • Strappare di scatto: è così che il rostro resta dentro
  • Buttarla nel lavandino viva: va chiusa in un contenitore o in un sacchetto sigillato

I quindici giorni dopo

La rimozione non chiude la storia. Nelle due o tre settimane successive tieni d'occhio febbre, apatia improvvisa, inappetenza, zoppie che compaiono e spariscono cambiando zampa, gengive pallide, urine scure, linfonodi ingrossati. Nessuno di questi segni si interpreta a casa: se compaiono, prenoti una visita e dici che il cane ha avuto una zecca, con la data.

La prevenzione, invece, si decide con il veterinario in base a dove vivi, che vita fa il cane e in che mesi. Le formulazioni sono molte e non sono intercambiabili, soprattutto se in casa ci sono gatti o bambini piccoli. Per l'altro ospite indesiderato che si trova durante gli stessi controlli c'è la guida su come riconoscere le pulci.

La routine dopo le uscite di gruppo

Il controllo antiparassiti è una di quelle cose che si fanno volentieri se diventano abitudine e non emergenza: cinque minuti sul divano, orecchie, ascelle, inguine, dita, base della coda. Chi organizza uscite in campagna o al parco con Bauuu ci arriva naturalmente, perché quando esci con gli stessi cani ogni settimana ci si avvisa a vicenda ("quest'anno nel prato dietro il campo ce ne sono tante") e si condivide quello che il veterinario di zona sta consigliando. L'informazione che gira tra proprietari della stessa zona vale più di qualsiasi articolo generico, questo compreso.

In breve

Controlla il cane ogni giorno dopo prati e boschi, cercando con le mani nei punti a pelle sottile. Rimuovi con pinzetta a gancio, ruotando lentamente, senza schiacciare il corpo. Niente olio, alcol o fiamma. Disinfetta, segna la data e osserva per due o tre settimane. Prevenzione e terapie si decidono con il veterinario, non per sentito dire.

Domande frequenti

Quanto tempo deve stare attaccata una zecca per essere pericolosa?

In generale il rischio di trasmissione di agenti infettivi cresce con le ore di attacco, per questo la regola pratica è controllare il cane ogni giorno dopo le uscite e rimuovere la zecca appena la trovi. Una rimozione rapida e fatta bene riduce il rischio, ma non lo azzera. Segna sul calendario il giorno del ritrovamento e riferiscilo al veterinario se nelle settimane successive compaiono sintomi.

Cosa faccio se resta la testa dentro?

Non scavare nella pelle con ago o pinzette per estrarla: rischi solo di infiammare la zona. Disinfetta e tieni monitorato il punto per qualche giorno, perché spesso il residuo viene espulso da solo come farebbe una scheggia. Se compaiono gonfiore che aumenta, pus, dolore al tatto o il cane si lecca insistentemente la zona, fai vedere il punto al veterinario.

Le zecche del cane pungono anche le persone?

Sì, le stesse specie che parassitano i cani possono attaccarsi anche all'uomo, quindi la zecca non si maneggia mai a mani nude e dopo la rimozione ci si lava accuratamente. Il cane non trasmette direttamente le malattie da zecca alle persone: il rischio è che il parassita, portato in casa o in auto, cerchi un altro ospite. Per i sintomi nell'uomo il riferimento è il medico, non il veterinario.